martedì 10 novembre 2009

Pomeridiano flusso di coscienza


Non ho progetti
O forse ne ho troppi
Non ho voglia di fare
eppure la mente è sempre in viaggio, sempre in ebollizione.
Mi piacciono le cose belle, nuove, lo stile, il design.
Eppure ho la casa piena di cose che non riesco a buttare, mi sciolgo d'amore per vecchi oggetti che sembrano raccontarmi tante storie...
Penso che la mia casa abbia il sorriso degli anni '50, che racconti di famiglie che crescevano e arrivavano dalla campagna meravigliandosi per il bagnetto con la vasca, proprio a un passo dalla stanza da letto.
Mi fanno sorridere quelli che storcono il naso quando la vedono, con i vecchi pavimenti di graniglia e le porte bianche troppo verniciate. E magari pensano alle loro case nuove di zecca.
E non sentono l'odore della vita.
Ogni stanza è dipinta in modo diverso, e il risultato è l'arcobaleno.
Per ricordarmi sempre che la vita è un infinito bouquet di colori.
Amo i vestiti e le scarpe: per me sono un gioco. E non capisco chi guarda con sospetto chi ama l'arte e anche le frivolezze. Io voglio parlare di poesia e di telefilm, di letteratura e di collant.
Sono libera almeno in questo, libera di pensare che nulla esclude l'altro, che il nostro cuore e il nostro umore possono ancora permettersi di non scegliere una sola cosa da amare e volere.
Non amo chi si vanta, chi spiattella in faccia agli altri i suoi successi per elevarsi, e dimentica l'essenza di ciò che lo porta a "fare". Chi si prende troppo sul serio, dimenticando l'autoironia.
Credo nel matrimonio, nella coppia, nella vita a due, nel bene e nel male.
E' sempre il momento per perdersi in una canzone.
Lo sguardo dei cani mi fa commuovere perchè ci vedo una immensa e incorruttibile purezza.
Vado a letto troppo tardi, abbastanza per dimenticarmi quanto poco o tanto mi conosco, a seconda del mattino in cui mi sveglio. Sono la persona più calma e zen del mondo, e poi sono isterica e ho paura di tutto. Voglio sapere, conoscere, scoprire. Ma poi mi rifugio nelle mie sicurezze, disperatamente timorosa. Mi perdo dentro uno sguardo.
Anelando, sempre, una nuova carezza.
Emily