sabato 28 marzo 2009

Tutte le finestre del mondo

Muovendoti, sulla terra, nel tuo mondo, ecco che d'improvviso ti colpisce un particolare, insignificante e fondamentale come solo i particolari sanno essere: le finestre, le case. Sono milioni, tutte diverse: colori, dimensioni, posizione. Eppure tutte, una volta o l'altra, hanno i panni stesi fuori ad asciugare, anche loro sempre differenti ma uniti nel medesimo ondeggiare, nel crogiolarsi al sole, nel seccarsi, nello scolorirsi, nel danzare mossi dal vento. E dietro i panni, finestre. Illuminate, spente, spalancate, serrate. Tristi e austere d'inferriate, o vivaci di scuretti verdastri. Finestre. Occhi. E dietro di loro -medesimi ma mai uguali - eppure uniti dal solito filo sottile, destini. E in questa parola ecco che c'è tutto: ogni cosa, ogni sfumatura. Ogni respiro.

Intanto è primavera, di nuovo. E questo è per te, per i 15, per te, immenso, vermiglio, consolatore. Tu alle finestre non ci fai caso. Beato te. Ti sorrido mossa dal vento, come in questa foto che hai scattato tu. Con amore,
Emily