domenica 8 marzo 2009

Alda e i coralli

Vedessi com’è grande il pensiero del mare
dove il mio dolce amore oggi è andato a pescare
vedessi com’è grande la vela del pensiero
eppure sono sola come un vecchio mistero
vedessi che coralli ci sono in fondo al mare
e lui non mi ha pescato perché doveva andare
vedessi come piango un pianto universale
un amore così bello non doveva far male.
Alda Merini

Alda, una donna particolare, una creatura unica. Ho avuto il piacere di incontrarla, e di sentire questo poema, magico perchè tutto in lei risuona della magia di un grande amore, recitato dalla sua viva voce. Avrei voluto chiederle tante cose...ma temevo la profanazione, o la morte della magia...Sul giornale con cui collaboravo allora, qualche giorno dopo scrissi:"Ha l’aria stanca e assorta, seduta a un tavolino, tra grandi quadri dai colori violenti, un breviario appoggiato davanti a lei. “Somiglia fisicamente a mio marito – mi dice parlando di Nuti – e sapesse quante corna mi ha fatto, lui…” lo mormora con rassegnazione. Eppure parla di lui continuamente nei suoi scritti, di come lo aspetti ancora, nonostante la morte, nonostante la passione disperata che ha contribuito ai suoi lunghi periodi di follia. Ma in manicomio, sostiene, ha conosciuto la vera umanità, ha imparato la forza della vita, tanto da ribattezzarlo “La terra santa” in uno dei suoi libri più amati. In fondo, se mai una pazzia c’è stata, si è trattato di puro genio. Contaminato dal troppo amore."

Qualche giorno dopo, ho saputo che "Amore e oro"sarebbe stato pubblicato. Magia di poeta. Forza dell'amore.

Emily