sabato 21 febbraio 2009

Perchè Sanremo è...


Faccio senza completarla questa frase. Una come me, cresciuta a pane e Sanremo...me li ricordo tutti. Trash italico, spreco, baraccone, fiera delle vanità e dei brogli...è per questo che mi diverte!
Il tifo per i Pooh, nel '90, il presunto suicida di Baudo,cavallo pazzo...I Queen e i Duran...mi ricordo anche quelli in cui non c'ero, visti in special o repliche, pensa un po'...Rino Gaetano, Mina...
E anche adesso, Sanremo è un rito imperdibile. Con la concessione-immancabile- della Gialappa's in cuffia.
E il Pippo nazionale che mi manca sempre un po', quando non c'è...
Insomma, Sanremo=musica=inverno=mito.
Immaginatevi un po' quando mi sono trovata a recitare sul palco del mitico teatro Ariston!!! Emozione? Più che altro, mi sentivo in gita scolastica: ho scattato una sequela di foto assurde, mi sono sprecata in valanghe di commenti idioti con i miei amici/colleghi di scena, e naturalmente ho provato un brivido quando ho pensato a tutte le persone che avevano calcato le assi dell'immenso palcoscenico...
Tutte le volte che ci sono stata, lo stesso. E com'è diverso dal vivo, come sembra piccolo, semplice, persino un po'demodè! I camerini si susseguono, numerosissimi, col loro carico di storie e messaggi scritti dentro ai cassetti, quasi messaggi in bottiglia, e poi i camerini vip (la prima volta pieni di foto di Baudo, prontamente sostituite, e con largo anticipo, con quelle di Paolo Bonolis): tutti in attesa. Di delusioni, successi, semidei per una sera. Avanti il prossimo.
Emily Pigozzi

(nella foto: Emily in costume di scena nei camerini e sul palco dell'Ariston di San Remo)