venerdì 2 marzo 2012

Lucio

Chissà chissà domani
su che cosa metteremo le mani
se si potrà contare ancora

 le onde del mare
e alzare la testa
non esser così seria, rimani
i russi, i russi gli americani
no lacrime non fermarti fino a domani
sarà stato forse un tuono
non mi meraviglio
è una notte di fuoco
dove sono le tue mani
nascerà e non avrà paura nostro figlio

e chissà come sarà lui domani
su quali strade camminerà
cosa avrà nelle sue mani.. le sue mani
si muoverà e potrà volare
nuoterà su una stella
come sei bella
e se è una femmina si chiamerà futura.
Il suo nome detto questa notte
mette già paura
sarà diversa bella come una stella
sarai tu in miniatura
ma non fermarti voglio ancora baciarti
chiudi i tuoi occhi non voltarti indietro
qui tutto il mondo sembra fatto di vetro
e sta cadendo a pezzi come un vecchio presepio.
Di più, muoviti più fretta di più, benedetta
più su, nel silenzio tra le nuvole, più su
che si arriva alla luna, si la luna
ma non è bella come te questa luna
è una sottana americana

Allora su mettendoci di fianco,più su
guida tu che sono stanco, più su
in mezzo ai razzi e a un batticuore, più su
son sicuro che c'e' il sole
ma che sole è un cappello di ghiaccio
questo sole è una catena di ferro
senza amore, amore, amore, amore.
Lento lento adesso batte più lento
ciao, come stai
il tuo cuore lo sento
i tuoi occhi così belli non li ho visti mai
ma adesso non voltarti
voglio ancora guardarti
non girare la testa
dove sono le tue mani
aspettiamo che ritorni la luce
di sentire una voce
aspettiamo senza avere paura, domani

(Lucio Dalla, Futura, 1980)      
Ciao Lucio, ciao...

sabato 11 febbraio 2012

Nuovi canti

Dice la sera: “Ho una gran sete d’ombra!”
Dice la luna: “Io ho sete di stelle”
La fonte cristallina chiede labbra
ed il vento sospiri.

Io ho sete di profumi e di risate.
Sete di canti nuovi
senza luna né gigli,
e senza amori morti.

Un canto mattutino che increspi
i ristagni tranquilli
dell’avvenire. E riempia di speranza
le sue onde e i suoi fanghi.

Un canto luminoso e riposato
ricolmo di pensiero,
verginale d’angosce e di tristezze,
verginale di sogni.




Canto che riempia senza carne lirica
di risate il silenzio.
(come uno stormo di cieche colombe
lanciate nel mistero).

Canto che delle cose vada all’anima
e all’anima dei venti
e che riposi infine nella gioia
di questo cuore eterno.

(Federico Garcia Lorca, 1920)

...e la neve è anche pace, luce, gelo che purifica...
(photo by Emily)

sabato 24 dicembre 2011

Il Natale che non ti aspetti


....e pace in terra a tutti gli uomini (di buona volontà)... :))

Emily

venerdì 2 dicembre 2011

Con la terra tra le mani

Sabato 3 dicembre, ore 17.30 da Ferrari Arte (Galleria Ferri 2, Mantova) troverete l´evento " Con la terra tra le mani ", dedicato al primo romanzo del giornalista ed esperto enogastronomo Bernardo Pasquali
Un reading tutto speciale, che coinvolge  narrativa, musica, teatro e particolari tocchi multisensoriali all'insegna di odori e profumi...un 'emozione per cuore e mente, e non solo!
Io leggerò brani tratti dal libro e da opere scelte.

Per ulteriori info: www.intrecciarti.com

Emily
(in foto: una Emily...d'annata :) )

giovedì 24 novembre 2011

The Queen


Non sono una da facili mitismi.
Sono una fan moderata, di solito. Non ho mai chiesto autografi, nemmeno trovandomi vicino a celebrità per caso o altro, massimo mi sono fatta firmare qualche libro. Tutto qui.
Ma per me lui è il più grande. Inarrivabile, folle, geniale. Non lo conosco ed è nella mia vita. Mai osannato, cantato, conosciuto abbastanza per i miei gusti così sentimentali, in questo caso.
Quel giorno di vent'anni fa me lo ricordo, così come sono felice di aver fatto in tempo a cantare le sue canzoni e a trovarmi tra le mani i suoi album nuovi fiammanti, mentre lui era ancora di questa terra.
Sono passati vent'anni. La sua voce, in quei dischi, non invecchia di un giorno.
 E non solo perchè non lo può fare. Lui, la Regina.

...'Cause these are the days of our lives
They've flown in the swiftness of time
These days are all gone but
some things remain
When I look and I find no change
Those were the days of our lives
The bad things in life were so few
Those days are all gone now but
one thing's still true
When I look and I find I still love you....


Farookh Bulsara ,Freddie Mercury - 5/9/1946  * 24/11/1991

Emily

domenica 16 ottobre 2011

(My) Summer Rain

 Lately I’ve been thinking
Even  know I’m miles away
I can feel your love around me
You’re with me every day
And all the road I’ve traveled
All that I’ve been through
No matter where it takes me
I’m never far from you
You warm me like the morning sun
With you my life has just begun

Love comes over me
Falling like summer rain

Like summer rain
All your love for me
Feeling like summer rain

I traveled each and every highway
With you in my heart


And all the gold and silver
Can’t keep us apart
You warm me like the morning sun
With you my life has just begun

Love comes over me
Falling like summer rain
Like summer rain
All your love for me
Feeling like summer rain

You warm me like the morning sun
Baby you’re the only one

Love comes over me
Falling like summer rain
Like summer rain
All your love for me
Feeling like summer rain
( Whitesnake, Summer Rain )


Io vorrei parlare, vedi...ma a volte è meglio tacere e lasciare
che una musica che tocca l'anima faccia tutto e ti porti dove dovresti essere...
Emily

mercoledì 3 agosto 2011

Le strade dell'estate


              Qualsiasi persona normale di tanto in tanto prova la tentazione di
         sputarsi nelle mani, issare la bandiera nera e cominciare a tagliare le gole.
                                                                                        (H.L. Mencken)

Dice questa frase molto poco rassicurante ma molto veritiera...e già, che fare quando è solo col destino che puoi  prendertela? Quando su tutta la terra non c'è nulla che tu possa fare per cambiare le cose?
Nutrire la tua rabbia non aiuta, si sa. Ma a volte le strade sono poche.
Strade vere, e strade dell'anima. Ora io voglio perdermi, e questa strada, la prossima, nuova e vecchia insieme, sarà il mio ramoscello d'ulivo all'estate.  
 E a tutto il resto. Se ci riesco, ve lo faccio sapere.
Emily

Una canzone di sottofondo...
Annie Lennox,  A thousand beautiful things
(Photo Road to Stara, by Emily)

lunedì 11 luglio 2011

(Lover, should've come over)

Looking out the door
I see the rain fall upon the funeral mourners
Parading in a wake of sad relations
As their shoes fill up with water

Maybe I'm too young
To keep good love from going wrong
But tonight, you're on my mind so
You never know

Broken down and hungry for your love
With no way to feed it
Where are you tonight?
Child, you know how much I need it.
Too young to hold on
And too old to just break free and run

Sometimes a man gets carried away,
When he feels like he should be having his fun
Much too blind to see the damage he's done
Sometimes a man must awake to find that, really,
He has no-one...

So I'll wait for you... And I'll burn
Will I ever see your sweet return?
Oh, will I ever learn?
Oh, Lover, you should've come over
Cause it's not too late.

Lonely is the room the bed is made
The open window lets the rain in
Burning in the corner is the only one
Who dreams he had you with him
My body turns and yearns for a sleep
That won't ever come
It's never over,
My kingdom for a kiss upon her shoulder
It's never over,
all my riches for her smiles when I slept so soft against her...
It's never over,
All my blood for the sweetness of her laughter...
It's never over,
She's a tear that hangs inside my soul forever...

But maybe I'm just too young to keep good love
From going wrong
Oh... lover you should've come over...

Yes, and I feel too young to hold on
I'm much too old to break free and run
Too deaf, dumb, and blind
To see the damage I've done
Sweet lover, you should've come over
Oh, love, well I'll wait for you
Lover, you should've come over
'Cause it's not too late.


Jeff  Buckley

(dedicated to my......)

Emily


martedì 28 giugno 2011

Everybody comes to...Pollywood!

7 stanze in cerca d'autore.
Ovvero, un piccolo e bellissimo paese sulle rive del Po, il grande fiume caro ad artisti e cineasti, che per tre giorni d'estate diventa culla di iniziative e arte in ogni forma: cinema, teatro, danza, pittura...ogni modo è buono per esprimersi e librare l'anima. Vietato non emozionarsi.


Sabato 2 luglio interpreterò il bellissimo testo di Valeria Cassol
Nothing can be down
accompagnata dalle musiche di Ale e le maschere di Stanislavski.


Ma sarà solo uno dei tanti eventi della serata!
Visitate il sito www.pollywood.it
Emily

lunedì 6 giugno 2011

Nuovi Intrecci


L'evento è passato, ma sarà solo il primo di tanti, ne sono certa:
domenica 29 maggio, presso il chiostro di San Barnaba a Mantova è stato presentato il bellissimo catalogo Istantanee, composto da opere create dai detenuti della Casa circondariale di Mantova negli anni dal 2007 al 2011 durante i corsi tenuti da Luna Mortini, arteterapista, che con la sua dolcezza ed esperienza porta l'amore per l'arte e attimi di evasione in luoghi difficili come appunto il carcere, ma anche le case di riposo. Un modo di esprimere emozioni, di evadere dalla routine quotidiana e di elaborare emozioni relative al presente e ricordi del passato, come hanno dichiarato alla stessa Luna i detenuti che hanno preso parte al progetto.
Emozioni che hanno portato alla nascita di questo catalogo, ispirato ad un'idea del grande Bruno Munari: un volume non rilegato, ma composto da tanti fogli colorati che diventano quasi interattivi, trasformandosi in piccoli poster, fogli per schizzi e appunti, cartoline da regalare e condividere...
L'occasione della presentazione di Istantanee è stata, tra musica, poesia e performance che hanno unito varie forme d'arte, anche la prima uscita per IntrecciArti, associazione nata per la promozione e la diffusione della cultura in vari ambiti, tra cui quello sociale, grazie all'idea e all'impegno di quattro ragazze in gamba: Sara, Roberta, Isabella e Claudia.
Un'occasione per unire le più svariate forme d'espressione artistica, artisti, idee, ma anche semplicemente chi sente la curiosità di avvicinarsi a nuove realtà.
Con tutta la gioia - e la passione  - di mille intrecci di vita...
Ben arrivata, IntrecciArti!!!
(Clicca sui nomi per saperne di più!)

Emily

lunedì 2 maggio 2011

Concorso lirico Martini 2011





Anche quest'anno ho condotto la serata finale del premio lirico "Martini", giunto oramai alla sua sesta edizione. Emozionante e suggestiva la cornice: il Teatro Bibiena, unico nel suo splendore e nella sua storia, ha accolto i 12 giovani e bravissimi finalisti provenienti da ogni parte del mondo.


Voci giovani e piene di entusiasmo, che si sono rincorse in un susseguirsi di splendide arie e di ricordi del mondo del belcanto. Una serata all'insegna delle promesse di domani, con tutto il sapore e la passione di melodie immortali....

Un grande in bocca al lupo a tutti i finalisti, vincitori e non, perchè possano un giorno calcare le ribalte più importanti!

(in foto: alcuni momenti della serata)

Emily




mercoledì 20 aprile 2011

Berlino


...Questa separazione non è che una strada sotto la pioggia.
Arriveranno notizie,
mi tufferò, correndo, verso nuove scelte....
Ritorno. In me non c'è che la notte di questa separazione.
In me la tua solitudine. Solitudine:
pane di ricordi che non sazia.
A Berlino, nella mia stanza d'albergo, brilla il sole.
A Berlino c'è il bisbiglio inzuppato degli uccelli
-stamattina è piovuto- e poi i tram,
e il tempo. Non si decide a muoversi il tempo.
E'rigido, gelato.
Si potrebbe appenderlo ad un chiodo, il tempo.
E tagliarlo col coltello.
Sono in una prigione col più spietato degli aguzzini:
il tempo.
A Berlino nella mia stanza è pieno di sole......

(Da "Berlino", di Nazim Hikmet)

.....Addio, Berlino.......


Emily

martedì 29 marzo 2011

Berlin Berlin


Berlino è sempre diversa da come uno se la immagina.

Berlino è nuova, è colorata, è solare anche se fa freddo.

A Berlino c'erano troppe cose pesanti da dimenticare, c'era una generazione che voleva crescere e voleva crederci. Così hanno cancellato il grigio coi colori: quelli della East side gallery, e quelli che hanno fanno sorridere i casermoni della ddr. A Bahnof zoo si vendono le ciambelle. Tutto è pulito, lindo, sorridente. I palazzi grandi e luminosi di Postdamer platz sembrano quelli di una Gotham city materializzatasi nel centro dell'Europa. E dovunque sventolano le bandiere arcobaleno, perchè diverso è bello, diverso è normale.

Nella piazza memoriale dell'olocausto le pietre gridano mute verso il cielo. Ma poi la piazza diventa un grande spazio ludico dove correre e perdersi in meandri fatti a dislivelli.

A due passi dal Reichstag. Perchè Berlino ha una storia pesante...ma adesso è rinata. Solo ieri.

Emily

(in foto: Sulla Trabant)

giovedì 10 marzo 2011

Il prima o il poi?


...sarà il prima?
Oppure il poi?
Potremmo pensare...al durante.
(Photo by Vito Magnanini, marzo 2011)
Emily

venerdì 11 febbraio 2011

...solo?

Strange infatuation seems to grace
the evening tide
I'll take it by your side
Such imagination seems to help the feeling slide
I'll take it by your side
Instant correlation sucks and breeds
a pack of lies
I'll take it by your side
Oversaturations curl the skin and tans the hide
I'll take it by your side
(Tick...tock)
I'm unclean, a libertine
and everytime you vent your spleen
I seems to lose the power of speech
your slipping slowly from my reach
you grow me like an evergreen,
you never see the lonely me
At all
I....
Take the plain, spin it the sideways.
I.....
Fall
Without you, i'm nothing
Without you, i'm nothing
Without you, i'm nothing
Take the plan, spit it the sideways
Without you i'm nothing, at all
Sono solo canzoni, solo film, solo serie, solo libri, solo commedie...
eppure è la parte della vita dove spesso le tue emozioni si liberano in modo più puro, innocenti ed incoerenti.
E poi parlano a tutto il resto. Brividi sottopelle, notti passate a vivere le vite di altri per dimenticare la tua, finendo inesorabilmente col ritrovarla....
Emily

sabato 22 gennaio 2011

Quello che vorrei

Quello che vorrei
non si può avere, forse.
Non adesso almeno.
Ma posso sempre sentire.
Posso ascoltare, e ciò che voglio sentire
è quanto di più semplice al mondo...
Voglio che mi racconti di ignoti sorrisi
di tutte le felicità che non conosciamo
di tutte le cose che ancora non abbiamo toccato
voglio sentire parole mai usate, mai dette
create adesso
voglio camminare su strade dove non ho mai camminato
ascoltando odori ignoti
voglio fare viaggi lenti e pigri
di cui non conosco la meta
voglio parlare di facezie con persone senza volto
voglio guardare avanti senza pretendere di vedere
voglio raccontarmi favole sciocche
condite di altrettanti stupidi, lieti finali
voglio perdermi in un pomeriggio indefinito
senza farmi domande. Senza paura.
Emily

giovedì 23 dicembre 2010

Nataleeee!!! :)

Eccoci di nuovo.
Respirate a fondo, rilassatevi e sorridete.
Niente panico: è solo Natale.
Partirete pieni di buone intenzioni, ma probabilmente il pranzo si trasformerà nel solito spargimento di sangue.
Don't worry.
Fatta la scorta di antiacidi?
Preparate le solite scuse di sorta sull'andamento delle vostre vite?
Bene. Ora, non vi resta che godervela.
Io di Natali meravigliosi ne ricordo tanti,
e tutti con dolcezza e struggimento.
Questo è semplicemente un altro di quelli...tra un po' ;)
Buon Nataleeeeee!!!!!!!!!
Emily
(Sì Roby, indovinato, lo Yoda natalizio è tutto per te!)
Canzoncina di Natale 1: Wham!
Canzoncina di Natale 2 Chris Rea

martedì 14 dicembre 2010

Medea






"Alza gli occhi gonfi, ingrato Giasone
guarda qui...
Riconosci la tua donna?
Questo, è il mio modo di fuggire..."
(Lucio Anneo Seneca, Medea)
Medea
regia di Walter Delcomune, musiche originali di Fabrizio Palermo
-in programmazione a dicembre 2010 e gennaio 2011-
Certi spettacoli, certi ruoli, fanno dei percorsi strani...e restano lì, nell'angolo, buoni, osservando viaggi e tempeste in attesa che sia il momento di raccoglierli e di farli vivere...
E forse non c'era altro momento, altro motivo se non questo
perchè io diventassi Medea....
Emily

giovedì 11 novembre 2010

Negli occhi dei bambini

Sabato 13 novembre alle 21, presso il Teatro Varini di San Possidonio, in provincia di Modena, avrà luogo una serata speciale.
Una serata fatta dai sogni dei bambini, bambini che spesso diventano adulti troppo presto, bambini costretti a confrontarsi con realtà difficili.
Ma che restano, appunto, bambini. E un gesto, una parola, una fiaba...aprono un mondo intero, un mondo che profuma di riscatto, di domani.
Con la collaborazione col comune di San Possidonio e dell'assessorato alla cultura, insieme alle amiche scrittrici Sara Bellingeri e Roberta De Tomi e alla giovane musicista e compositrice Ingrid Baraldi che suonerà dal vivo, interpreterò brani tratti dalla raccolta "Il rumore degli occhi", della Confraternita dell'uva edita da Creativa.
Un recital letterario che accompagnerà i più grandi su un terreno speciale, con tanta voglia di emozionare ed emozionarci.
Un bambino non ti chiederà mai: quante possibilità ho, signore? Ti dirà: ho paura. Con lo sguardo, con un abbraccio, con un silenzio. Ti dirà...non lasciarmi. Tienimi stretto. Non preoccuparti. Perchè anche i bambini si preoccupano. Diventano grandi per i grandi che all'improvviso si sentono piccoli. La paura c'è ma noi, io e i bambini, la prendiamo per mano e come una tribù di indiani ci sediamo in cerchio e ci raccontiamo le storie.
(Tratto dal racconto "I colori del bianco", di Sara Bellingeri)
Emily

domenica 31 ottobre 2010

Autunno dentro

Dentro l'autunno, dentro il mio cuore.
Cammino, attraverso spazi arancio bruciati, color terra di siena, odorosi di impasse.
Sento un umidore pallido e volante, odore di bruma che sale e invade le giornate.
Ignoro gli altri, la solita eremita. No, non siete benvenuti nei miei pensieri, purtroppo.
La prima poesia che ho scritto, a 9 anni, parlava di una foglia, della sua roteante parabola discendente. Del suo addio all'albero, alla luce.
Certa -e fiduciosa- che sarebbe ritornata. Viva, di nuovo.
E' quasi la notte delle streghe, e cambia l'ora.
Benvenuto, Autunno, terra di sonni e di tramonti.
Emily
(... e cosa sarà mai un sentimento senza una canzone a sfiorarlo?
Ascolta questa con me, io lo faccio a ripetizione da giorni
I can't make you love me - George Michael)


mercoledì 22 settembre 2010

5 indirizzi


Sono miei sogni ricorrenti, da sempre.
Le mie case, quelle in cui ho vissuto: 5, per l'esattezza, ognuna legata indissolubilmente e in maniera netta ad un periodo della mia vita, quasi che a suggellare le loro conclusioni o i loro inizi fosse per forza necessario un trasloco, fatto di scatoloni e roba da buttare e altra da comprare e notti passate in case semivuote a scrivere poesie piangendo davanti alla tv appoggiata per terra e ai muri vuoti e urlanti che raccontano impietosi tutti i momenti tristi e felici degli anni appena trascorsi. Insomma, se un giorno mai Marzullo dovesse invitarmi (ne dubito fortemente XD) alla fatidica domanda finale sui sogni avrei decisamente un bel po' da raccontargli!
L'ultimo risale a ieri notte, e come sempre al risveglio sono felice, quasi avessi rivisto una persona cara. E, del resto, un po' è così! La casa numero uno, sognata con grandi e infinite stanze colorate e tutte da scoprire, dove risistemo i mobili che avevo una volta e scelgo di vivere solo con chi amo tanto. La casa numero due, che non sogno quasi mai pur essendo la più bella (ma il motivo lo so).
La casa numero tre, alta alta sul mondo, protezione e rifugio, e poi inquietudini ordinarie e innamoramenti. La casa numero quattro, che ho iniziato a sognare di recente. Quella dove vivo al momento del sogno non la sogno quasi mai. Anche se l'adoro, anche se ci sto bene. Ma qui si celebra e si metabolizza il passato: il futuro, si sa, è un'incognita e di presente...ne abbiamo già abbastanza.
Emily
(Clicca e scopri come cantano le case...;)
in foto: una casa di Notting hill)

mercoledì 8 settembre 2010

Septembermore




Spigolature personali del mese:
A Castiglione, la bella mostra fotografica dell'artista Lauro Gorini con il quale ho collaborato, assolutamente da vedere
Per gli eventi collaterali del Festivaletteratura, al Teatro Minimo torniamo con "Resistenza" tratto dal libro di G. Cavicchioli
e ora, per quanto mi concerne, visto che abbiamo aperto con una canzone....finiamo con una canzone:
Emily

mercoledì 4 agosto 2010

Mare & Zen

Futuro, passato, il mare dell'oblio,
mentre il presente è capovolto.
Il sole divide in due il mare - una metà è già imbottigliata.
Gambe allungate sulla spiaggia,
una donna sente il granchio del ricordo
salirle strisciando sulle cosce.
Da qualche parte, il suo amante sta annegando.
Sporchi di sabbia, bagnandosi nei sogni
i giovani balzano l'un contro l'altro.
***

Nuvola
Sono allegro, qualunque cosa accada,
uno sbuffo nel cielo- che splendore, io sono là.
Shinkichi Takahashi

Due meravigliose poesie...per dare il benvenuto al mare, alla pace che mi da'. Accolgo in me un sorriso, e mi lascio andare. Parto, vado, veleggio...sogno.

Emily


mercoledì 7 luglio 2010

Unanotte


Come mi piace lei
quel tipo di sirena
con la lancia spezzata
dallo scorrere –non- immobile del tempo
quanto mi piace lei
vergine spergiura
nell’attesa di un’attesa
bianco sporca la sua tazza piena
di amari silenzi riempiti
di tonfi sordi e cupi
di protesi battiti superbi
fatti tanto per ridere
sono innamorata di lei
un po’per vivere
aspettando.



buonanottemondo.....

Emily Pigozzi

mercoledì 23 giugno 2010

Teatrofestival


Questa settimana, Mantova Teatro Festival!

Sarò presente, nel ruolo di Fedra, nella produzione del Teatro Minimo "Fedra" di Seneca.

Dal programma ufficiale del Festival:


"Le passioni descritte nelle tragedie di Seneca sono passioni senza tempo. Amore, odio, pazzia, rabbia, tradimento...
L’animo umano si confronta costantemente con queste
emozioni, le contrasta o le asseconda, oppone resistenza
o si lascia trasportare a seconda dei casi.

E sono queste passioni a determinare innumerevoli
storie e altrettante tragedie. Acuto interprete dell’interiorità umana e delle sue
contraddizioni,

Seneca ci ha trasmesso questi elementi
senza tempo attraverso le azioni

dei suoi personaggi.
Per ridare vita alla Fedra, il Teatro Minimo sceglie di
portarci nella grande stagione del radiodramma,

che prima dell’avvento della tv e delle soap opera
canalizzava il bisogno di emozioni del pubblico, coinvolgendolo in storie
travolgenti. La tragedia ci viene, quindi, raccontata con il
linguaggio dello sceneggiato radiofonico, sottolineando con
temi musicali originali il pathos delle azioni. Fedra, sposa
di Teseo, è follemente innamorata del figliastro Ippolito.
Confessa al ragazzo il proprio amore, suscitandone la
repulsione. Malignamente consigliata dalla nutrice, la donna
decide, allora, di ritorcere le colpe proprio contro Ippolito,
accusandolo di violenza. Il piano va a segno e Teseo, in
preda all’ira, prega Nettuno di punire Ippolito con la morte.
A questo punto Fedra, resasi conto del male causato, si
pente, confessa tutto al marito e si toglie la vita."


Non vedo l'ora di vedere la città animarsi tra guitti e saltimbanchi,
e tra persone che come me amano portare un pizzico della loro follia personale su un palco...


per info: http://www.teatrofestival.org/

(in foto: la mia faccia inquietante, in nere vesti, tra i portici del centro)

sabato 12 giugno 2010

Nuova!

Finalmente è arrivata l'estate, col suo carico di caldo, zanzare e colori.
E siccome la cosa mi piace, e oltretutto tra un mesetto il blog festeggia 2 anni...
Eccovi la nuova grafica!
Niente di mirabolante, ma colorata e calda.
Spero vi piaccia!!!

Emily
(con tanto di foto nuovissima, by Vito)

martedì 1 giugno 2010

5sensi (ora)


(periodi si susseguono, fatti di piccole ossessioni, piccoli rituali, meticolosi gesti figli l'uno dell'altro...circondandosi di un universo sensoriale. Ogni giorno straordinario, nella sua banale danza...)
Vedo: vedo i colori, perchè devo ritinteggiare qualche muro.
E i colori mi attirano e mi fanno innamorare, e poi mi ossessionano. Vedo Angels in America, vedo Legend of the seeker, vedo Raccontami, di nuovo, perchè ho voglia di buoni sentimenti vecchio stampo. Vedo le vecchie foto, soprattutto quelle di qualcuno. Vedo ipnoticamente almeno una volta al giorno questo video dei Madness.
Sento: siccome è un periodo che mi mancano gli anni '90, ascolto Nirvana e credo di essere perdutamente innamorata di Jeff Buckley. Sento le voci di fuori, perchè c'è il sole e si esce.
Sento le tonalità, sento il vento tra le foglie.
Tocco: tocco i panni umidi da stendere al sole. Tocco il pelo della mia canetta, e la pelle morbida sulla sua pancia. Tocco il pavimento liscio con la punta dell'alluce, le pagine del libro, la tastiera del pc e del telecomando. Tocco l'acqua.
Gusto: gusto il gelato in mille gusti, gusto il sapore della pelle. Gusto le fragole e la panna montata, gusto il ghiaccio sulla lingua, il thè caldo e il caffè freddo.
Annuso: annuso il profumo dell'olio, annuso la crema, annuso l'odore della vernice. Annuso i fiori e la lavanda, annuso il geranio e mi immagino gli odori che non sento più. Annuso la notte e annuso il sole.
Questo, Ora....adesso. Vivo questo. L'adesso. Totalmente, o quasi.
Emily

domenica 2 maggio 2010

Giovani cuori, grandi voci


"Un dì all'azzurro spazio guardai profondo, e ai prati colmi di viole, pioveva loro il sole, e folgorava d'oro il mondo: parea la terra un immane tesor, e a lei serviva di scrigno il firmamento..."
(Umberto Giordano, Andrea Chenier- libretto di Luigi Illica)
Venerdì 30 aprile ho condotto, presso l'auditorium della cittadella della musica di Mantova, la quinta edizione del premio di canto lirico "Martini".
Avevo la sensazione di trovarmi in un assortito negozio di prelibatezze - in questo caso vocali- dato che da sempre ho una grande passione per la musica lirica e per l'opera, inculcatami dal mio primo insegnante di musica, e per la prima volta avevo l'opportunità di viverla dietro le quinte, nello stesso camerino dei cantanti che per me sono esseri un po'speciali.
Lungi da me sminuire qualcuno, ma in certi momenti sembra davvero che tutti possano recitare o ballare, o almeno provarci: questo, decisamente, non vale per il canto lirico. Per cantare l'opera servono il sangue e il sudore, per interpretare il dramma e far vibrare i cuori non bastano la passione e la buona volontà, ma servono anni di studi ininterrotti, di sacrifici, di viaggi intorno al mondo.
E così li guardavo, questi ragazzi della mia età o persino più giovani. Li guardavo mettere da parte i jeans e le scarpe da tennis per indossare i frac e gli abiti da sera, che li fanno apparire un po' più vecchi e così ammantati di fascino retrò, li vedevo deporre il telefono cellulare per schiarirsi la voce con strani gorgheggi che via via divenivano canti meravigliosi e potenti.
Ragazzi normali, come altri. Tatiana, che viene dal Brasile e ha scoperto l'opera per caso, quando aveva 17 anni. Gonca, passionale e vivace, approdata dalla Turchia a Catania. Aurora, 18 anni appena e occhioni grandi, quarto anno di liceo e una carriera che scalpita, quasi da tenere a freno perchè prima che il mondo la porti lontano c'è la scuola da finire. Le si illuminano gli occhi quando parla di belcanto e musica barocca, come ad una sua coetanea brillerebbero parlando di chissà quale passeggera popstar. Nell'attesa del verdetto gorgheggiano tutte insieme, rincorrendo ruoli e arie che stanno studiando e che sognano d'intonare un giorno per le platee più importanti, le voci più veloci del pensiero, che si sovrappongono eccitate e piene di sogni. I ragazzi coreani e cinesi, con i loro sorrisi gentili e gli inchini, i nomi impronunciabili e gli occhi che ridono. Mi entrano nel cuore, e le sogno con loro, quelle platee e quei ruoli. Si proclamano i vincitori e mi scopro felice di vedere Aurora e Gonca vincere, emozionata per loro e dispiaciuta nel vedere il sorriso di qualcuno spegnersi, gli occhi mandare lampi di delusione. Mi porto a casa la loro energia, la loro voglia di crescere cantando, in questo mondo moderno e veloce, queste favole antiche e questi drammi dal sapor di merletti fatti di sacrificio e duri anni di studio. Ma soprattutto la loro semplicità e simpatia: ragazzi normali. Ma indiscutibilmente speciali.
Emily
(In foto: un momento della serata)

venerdì 16 aprile 2010

Bruno


"Non temere, re dei morti, vengo con cuore puro: accoglimi nella tua dimora per sempre: mai più ne uscirò"
(Teseo- "Fedra" di Seneca, secondo atto)

Bruno Garilli se n'è andato. Uno dei maestri del teatro mantovano, uno dei miei maestri.
Rude, come nella migliore tradizione dei registi teatrali. Eccezionale in scena. Artista nella vita, e mai per posa, col cuore pieno di passioni e tormenti, e il suo studio pieno di libri, le casse piene di quadri. Uno che avrebbe potuto conquistare il mondo, uno a cui un Marcello Mastroianni giovanissimo e pieno di sogni, disse: "Andiamo a Roma? Vieni?" Uno è partito, l'altro no, e il resto è storia.
Ma la dimensione di Bruno erano la sua officina, dove forgiava il ferro, e il suo teatrino, Minimo ma grande, dove forgiava gli attori, e le persone. Non è la fama a far grande un attore, e questo l'ho imparato da lui. Lo vedo allontanarsi, sempre in nero, i capelli bianchissimi, la valigetta con i copioni, gli articoli, i saggi. Ricordo le sue telefonate dopo le prove: rare, e per questo significative di un buon lavoro, di un incoraggiamento tra le righe.
"Fammi sentire la pausa! Voce di petto! Non mangiare!"
Da oggi in poi me li ripeterò da sola, a fior di labbra, ad ogni copione.

Emily

(in foto: Arlecchino d'oro, 2005, Palazzo Te: prima dello spettacolo)



domenica 28 marzo 2010

Un mirabolantecosmico pomeriggio anni '90

Il telefono. Duemilioni di volte. Per lunghe, interminabili conversazioni. E non il cellulare, certo, che quello è per i professionisti in carriera, o eventualmente per gli sfigati, ovvio: ma quello col filo, da arrotolare lungo il braccio o da mordicchiare stiracchiandosi sul letto o sul tappeto del salotto.
Il telefono, con ancora il pranzo in gola, e la voce rauca dai bisbiglii e le risate fatte a scuola. A scuola ci sono le materie, certo, ma ci sono anche i libri scritti a 4 mani, romanzi che parlano di noi e che chissà forse un giorno leggeranno tutti! Il palinsesto pomeridiano, a paripasso coi compiti: matematica, o quel che è, Baywatch, storia, Bayside school. Più tardi, un fintoripasso e Willy, il principe di Bel air. Nel mezzo il pomeriggio teen di italia 1, che Mtv Italia è al di là da venire. Tanta musica, sempre e fino in fondo. A cena, poi, si canta col karaoke: cantano pure i nonni, Fiore piace anche a loro. E ci sono le cassette incise con le nostre voci, piene di risate e storie buffe, destinate a farci innamorare per sempre del nostro io adolescente riportando alla luce, vera archeologia da salotto, quei pomeriggi perfetti. Questo quando non si esce: che allora sono corse a perdifiato coi capelli al vento e le giacche aperte, anche d'inverno: d'altronde, con 40 gradi si mettono i jeans...non c'è tempo che possa scalfirti!
I miei anni novanta sono stati così, ma non tutti. Perchè si cresce in fretta a volte, e a me è riuscito maledettamente bene.
Ma c'erano i sogni, i sogni, e com'erano grandi e belli eppure velati da una patina d'incertezza, e naturalmente c'era l'amore, quello vero che arriva una sera all'ora di cena cogliendoti di sorpresa, sul filo di quel telefono, con la camicetta sbottonata larga sui collant neri e la voce che ti trema. Non perfetto forse...ma come mai potresti sognarlo.
Dedicato al 28/3/1994

Emily
(in foto: Emily, 1996)

sabato 13 marzo 2010

Absinthe night!

Stasera al Galeter di Montichiari (bs)
una notte che ci riporta alle atmosfere della oscura e seducente Parigi dell'ottocento...tra aromi d'assenzio e i versi immortali dei poeti maledetti, letti per voi da scrittori e poeti:
Fabrizio Arrighi, Luca Artioli, Fabio Barcellandi, Viorel Boldis, Bruna Bottesini, Max Gonzales, Dave Lordan, Alberto Mori, Emily Pigozzi, Valeria Raimondi, Paolo Savani e Andrea Garbin, organizzatore dell'evento.

Io ho scelto il mio adorato Paul Verlaine...


Lacrime nel mio cuore
pioggia sulla città.
Che è questo languore
che mi penetra in cuore?
Dolce rumor di pioggia
per terra e sopra i tetti!
Per un cuore che rimpiange,
oh, il canto della pioggia!
Pianto senza ragione
nel mio cuore nauseato.
Che! Nessun tradimento?
Lutto senza ragione.
È la peggior pena
non sapere perché
senza odio e senza amore

ho tanta pena in cuore.

Info:

La Tela nera
Poesia dal sottosuolo: il blog

Emily

domenica 7 marzo 2010

Una mostra speciale



Viso a Viso
Secondo me la donna...

Una selezione di lavori artistici provenienti da atelier di
arteterapia condotti da Luna Mortini presso la Casa
Circondariale di Mantova Anni 2007/2010
Reparto di alta protezione.
La mostra rimarrà aperta al pubblico sino a martedì 16 marzo 2010.

Inaugurazione mostra
Lunedì 8 marzo ore 17.00
Sala delle Colonne - Biblioteca Baratta
Corso Garibaldi, 88 - Mantova
con la gentile e affettuosa partecipazione di

Sara Bellingeri ed Emily Pigozzi della "Confraternita dell'Uva"
che proporranno reading e letture dalle opere:
"Le Nicchie Blu" , "Luci d'Ombra" e "Amore e Oro"

Letture a cura di Emily Pigozzi.


Un modo speciale di festeggiare la donna...


sabato 27 febbraio 2010

Pensieri & calze viola





Photoshoot fresco di giornata! ;)
(photo by V.Magnanini)
Emily


domenica 24 gennaio 2010

It's London, my dear!/2

Una porta verde, anzi due. E poi, un insormontabile muro: alto, con tanto di fili spinati e telecamere. In apparenza una casa normale: bella sì, bellissima, ma niente di più.
Come sembrano anonime le foto che ho scattato: normali, e all'apparenza prive di significato.
Pochi avranno già capito di che si tratta: la porticina verde ben dipinta (e a quanto pare con una vernice speciale per resistere all'affetto grafomane dei fans) appartiene alla casa di Farrokh Bulsara, più noto come Freddie Mercury.
La casa, al numero uno della graziosa Logan Place, nel quartiere londinese di Kensington, è quella acquistata da Freddie all'apice dei successi con i Queen: qui ha scritto grandi canzoni, ha collezionato rari pezzi d'antiquariato, ha allevato gatti e koi carp (enormi e costosissimi pesci rossi) e qui ha chiuso gli occhi per sempre, la sera del 24 novembre 1991. Sul prato antistante c'era già l'albero di Natale, e i suoi amici disposero ai piedi di quel simbolo di gioia i quintali di fiori giunti da tutto il mondo. Triste finale per una vita incredibile. E ora, veniamo a me. A me, che in quel 1991 già ne stavo passando delle belle (e poi '92, e '93). A me, che avevo tanti amici ma in particolare una, una di quelle speciali dell'adolescenza che ti capisci con uno sguardo e con cui canti a squarciagola fino a piangere dall'emozione e dalla paura di una vita che ti si srotola davanti, ancora troppo grande e misteriosa. A me, e a noi. Che adoravamo i Queen e piangevamo per Freddie, e allora sognavamo che fosse ancora lì, in quella casa dove correvano i nostri pensieri. E i nostri sogni diventavano favole, che raccontavamo e scrivevamo. Favole che a loro volta acquisivano contorni e respiro, particolari, date, nomi e cognomi... e in fondo, chi può dirlo? Magari noi ci siamo state veramente in quella casa, magari l'abbiamo preso milioni di volte quel volo per Londra di cui conoscevamo persino gli orari. Chi SA sognare capisce cosa intendo. Sono passati anni da allora, e cos'è stato trovarmi lì davanti? E'stato un giusto tributo, e la prima cosa che ho fatto a Londra. Una promessa mantenuta. Una volta lì, davanti ad un semplice muro, i piedi mi sembravano incollati all'asfalto. E dentro di me c'era ancora tutto.
Emily
...due regali speciali...
(in foto: Logan place, 1)

sabato 16 gennaio 2010

It's London, my dear!

Londra era così lontana, una volta
eppure così dentro me, colorata e rumorosa
nel silenzio di un poster strappato
ah, poter correre a ritroso nel tempo
e ritrovare voci e volti perduti in queste vie!
Ora la notte delicata
accompagna leggende alla mia finestra
cantando per me musiche lontane
cammina al mio fianco giù in strada
e gli occhi raccolgono fiabe credute perdute
c'è un magico regno sui marciapiedi
e io mi sento la principessa dei taxi e degli autobus rossi
cammino paludata nel mio cappotto giallo
insieme alla mia tonante corte di vecchi sogni
rispolverati in pompa magna per l'occasione
insieme salutiamo gridando giorni lontani
che l'anima tiene stretti
e la neve altro non è che una docile carezza
suggello d'un'attesa che sembrava non finire mai....
(a Londra, che è vera)
Emily

mercoledì 6 gennaio 2010

London calling?


Yesterday my life was in ruin
Now today i know what I'm doing
Gotta feeling I should be doing all right
Doing all right
Where will I be this time tomorrow
Jump in joy or sinking in sorrow
Anyway I should be doing all right
Doing all right
Should be waiting for the sun
Looking round to find the words to say
Should be waiting for the skies to clear
There a time in all the world
Should be waiting for the sun
And anyway I've got hide away....
Questo precisando che nevica di tutto su mezza Europa...mentre io preparo la valigia per l'agognata Londra! Roba da ridere: questa città per me è la terra proibita, desiderata e rincorsa come una sorta di Atlantide...
Riuscirò finalmente a partire? Il mio pellegrinaggio alla casa di Freddie Mercury avrà luogo, e la mestessa 12enne vedrà pacificato il suo sogno? O tutto questo si perderà nella tormenta? Chi vivrà, vedrà. Intanto mi dedico questa meravigliosa canzone, che per me è da sempre una sorta di talismano, una cantilena che intono quando ho bisogno di un incoraggiamento particolare. Sempre in momenti belli, però.
Come stasera, che comunque è stata speciale. Ancora sorrido...
Emily